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  • Paula Ch.C.

L'INformazione di Daphfne Cosmesi


Potremmo cominciare col dire che i cosmetici fanno parte della vita dell'uomo da tempo immemore. Inizieremo invece, dicendo che pensare ai cosmetici è come pensare ad una ricetta di un dolce. Avete capito bene! Quando si cucina si dosano sapientemente gli ingredienti. Bisogna essere precisi, meticolosi, altrimenti il dolce non lieviterà, non sarà morbido o friabile.

Con la stessa mentalità bisogna pensare al cosmetico. Ogni ingrediente deve essere dosato, misurato, perché così e lì deve svolgere una determinata azione, senza la quale la nostra crema, il nostro siero, il nostro detergente, avranno caratteristiche e funzionalità diverse da quelle studiate e quindi il nostro prodotto sarà lontano da quello che avremmo voluto fare da proporre al mercato. Alla nostra ricetta cosmetica non può mancare un altro elemento importante: la fiducia che riponiamo in chi ci sta proponendo il cosmetico, cioè l'azienda che ce lo sta vendendo!

Esiste una grande premessa che è utile fare. La cosmetologia è per definizione la “Scienza che studia l’azione e gli effetti dei cosmetici e ne determina le norme generali d’uso” e prevede la sinergia di diversi ambiti. La Scienza, cioè chimica, biologia, biochimica, ricerca e successivamente la cultura d'impresa e le nozioni di marketing, sono i macrosettori che devono interagire (e fortunatamente lo fanno!), attraverso un dialogo continuo, un'unione di intenti, una cultura critica, con un'azione che definiremo multidisciplinare.

A questo punto toccherei un altro tasto, combattuto, discusso e controverso, ahimè fondato sul contrario detto finora: la mancanza di conoscenza.

Le prese di posizioni cosmetiche, diventano l'assurdo paradigma su cui si basano spesso i presupposti della “faccenda cosmetica”. Bisogna conoscere prima di prendere posizione. Purtroppo questo talvolta non avviene. Ci si arrocca sulle proprie convinzioni, senza informarsi. Da questo nasce, per esempio, il dissapore esistente tra gli oltransisti del naturale e quelli no.

Sarebbe opportuno basarsi sempre su concetti chiari e strettamente scientifici, guardandoli con fiducia. Qualche tempo fa venne pubblicato in un articolo, che non poco scaldò gli animi dei commentatori. L'articolo riportava la denuncia dei danni, ambientali e sull'uomo, causati dal Monossido di Diidrogeno (Dhmo). Il tenore delle accuse era alto, ma l'ansia dei lettori che commentavano altissima. Il DHMO è certo un composto chimico, precisamente una molecola formata da due atomi di Idrogeno e una di Ossigeno, la sua formula è la seguente H2O, ma... altro non è che l'acqua!

Sappiamo che cedere alle credenze complottiste, disfattiste e catastrofiste, è consono, purtroppo, ad una fetta ampissima della specie umana. La considerazione generale è che non si dovrebbe mai cedere, però, a facili allarmismi. Se si parla di Scienza, impariamo a capire, ascoltare e soprattutto consentiamo alla scienza di fare il suo mestiere. Seguiamo i ragionamenti, senza preconcetti, impariamo a non temerla, solo perchè più grande di noi e talvolta incomprensibile. Fidiamoci. Aiutiamola a smascherare le false credenze, ascoltiamola quando denuncia i danni, quelli reali, anch'essi, per fortuna, perlopiù smascherati. Quando si parla di scienza cosmetica, non hanno valore i “ho sentito..”, “dicono che...”, o ancor peggio “cosa ne dite di..” lanciato su un forum qualsiasi. Ci vogliono i fatti, gli studi, le statistiche, sennò nulla ha senso di essere né incensato né demonizzato.


Parlando di Chimica potremmo affermare che sarebbe necessario fare doverosi ragionamenti, quando in quest'ottica si parla di scienza cosmetologica.

Innanzitutto cominceremmo con l'osservare che il corpo umano rappresenta la perfetta sintesi chimica. Non è ancora chiaro? L'uomo è fatto di chimica! Pensate che in una persona che pesa 70 kg ci sono circa 7 miliardi di miliardi di miliardi di atomi. Il 99% sono atomi di idrogeno, ossigeno, carbonio e azoto, i principali costituenti delle molecole biologiche. Fra gli altri elementi, i più abbondanti sono calcio, potassio, zolfo, sodio e cloro. Gli elementi chimici presenti nel corpo umano sono in tutto 41 e fra questi ci sono persino il cobalto, il mercurio, l’arsenico e l’uranio.

Per concludere questo ragionamento aggiungiamo che Daphfne non è a favore della chimica sconclusionata, inutile, ancor peggio dannosa, ma sicuramente non ne è contro, nel modo più assoluto; Daphfne usa in maniera consapevole e oggettiva quella “buona”, per raggiungere risultati performanti e tecnologicamente avanzati. Conoscere, formarsi un'opinione basata sui fatti, diventa la strada giusta da percorrere. La scienza non è opinabile. Non ammette prese di posizione. Tornando a parlare di cosmetici (finalmente!) La fortuna di trovare l'azienda giusta, anche se poco conosciuta, quindi il prodotto che fa al caso nostro, la possibilità di dialogare, sono i punti su cui basarsi in questa giungla di proposta cosmetica.

Procediamo, rendendo meno sofista tutto ciò detto finora.

Il cosmetico e la sua creazione fanno riferimento al Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici emesso dal Comitato Scientifico Sicurezza Consumatore (Scientific Committee on Consumer Safety – SCCS). Cos'è il Regolamento? Un documento, redatto da un equipe composta da scienziati e ricercatori provenienti da diversi paesi dell’Unione Europea e esperti in campi scientifici rilevanti per la sicurezza dei cosmetici, come la dermatologia, la tossicologia, la biologia e la medicina, che disciplina tutto ciò che si può e non si può fare nel prodotto cosmetico. Pone le basi del percorso di una formulazione cosmetica, definisce ogni ingrediente che deve e/o può essere utilizzato, vietando le sostanze che non si possono usare. Lavora sulla ricerca e sulla multidisciplinarietà. In generale gli ingredienti della “ricetta” cosmetica, i cosiddetti “mattoni” della formulazione, sono riassunti in categorie, per l'esattezza:

- funzionali

- lipidi

- emulsionanti e solubilizzanti,

- tensioattivi

- umettanti

- additivi

- modificatori reologici, antimicrobici

- coloranti

- texturizzanti

- aromi e fragranze.

Ogni ingrediente ha un suo perché e ogni ingrediente, anche in bassissime concentrazioni, determina l’efficacia (reale e percepita), la stabilità, la sicurezza e influenza la gradevolezza, la sensorialità e l'aspetto (percezione visiva) del prodotto.

(Fonte: La scienza dietro la bellezza, Il valore scientifico del prodotto cosmetico, Cosmetica Italia).

Facendo tutte queste considerazioni Daphfne Cosmesi lavora per porre l'attenzione del consumatore sul prodotto finale, ma anche sull'informazione precisa di ciò compone il cosmetico e la conoscenza di alcuni concetti chiave, all'insegna della trasparenza assoluta.

La buona riuscita del prodotto dipende dal feedback del consumatore, che ne decreta la riuscita. Si tratta di opinioni soggettive, l'insieme delle quali sanciscono il successo di questo o quel prodotto. Sentire la propria pelle compatta, sana, pulita, luminosa, nutrita, idratata, con il costante uso del prodotto, è la discriminante. Sapere cosa c'è dentro e perché è esattamente lì, fondamentale.

Per Daphfne Cosmesi informare diventa imperativo, per dare il suo contributo a ciò che definiamo “la costruzione della conoscenza e consapevolezza cosmetica”, importante tanto quanto il prodotto performante che siamo in grado di offrire.

Con oggi comincia la nostra informazione. Riguarderà i nostri prodotti, le categorie degli ingredienti, le definizioni e la buona prassi.

Sarà un bel viaggio, promesso! Buon Inizio. Buona lettura.


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